«Basta con la Dc!». Il mondo cattolico di fronte ai processi di modernizzazione della società italiana (1958-1968).

Cioncolini, Tommaso (2013) «Basta con la Dc!». Il mondo cattolico di fronte ai processi di modernizzazione della società italiana (1958-1968). PhD thesis, Università degli studi di Macerata.

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Abstract

Questo lavoro si prefigge lo scopo di analizzare e approfondire il mondo cattolico durante gli anni Sessanta. Su questi temi la storiografia ha prodotto contributi illuminanti e importanti, eppure l’obiettivo di questa tesi è tentare di aggiungere alcune significative riflessioni per comprendere meglio la complessità di questo periodo. Perciò, queste pagine non porranno la lente d’ingrandimento solamente sopra i grandi eventi religiosi, politici e sociali di questo decennio, ma tenteranno di incunearsi nella vita degli italiani, che ormai stava profondamente cambiando nelle abitudini e nei costumi, a causa degli effetti del miracolo economico e dell’avvento della società del benessere. Come reagì il mondo cattolico di fronte a questi mutamenti? Nel novembre 1960, Giorgio La Pira commentò la situazione politica del Paese e i risultati delle recenti consultazioni amministrative. Scrivendo a mons. Loris Capovilla, segretario personale di Giovanni XXIII, confidò: L’elettorato giovane, tendenzialmente di “sinistra” non ha avuto fiducia in noi (a causa della propaganda della cosiddetta Azione cattolica: dicevano, La Pira non è gradito!) e si è staccato votando socialista e socialdemocratico! Ennesima avanzata del Pci. Comunque, ecco la domanda: in cose di tanto rilievo è lecito essere superficiali? Non dovrebbe essere proprio l’Azione cattolica a far propria la concezione della politica quale “arte della navigazione” per far prendere coscienza ai popoli cristiani del porto da cui provengono (Cristo) e del porto cui andranno (Cristo)? Non deve essere proprio la politica a saldare il passato col futuro, le generazioni di ieri con quelle di domani . Davvero la politica e la cultura cattolica seppero saldare tra loro le generazioni? Evidentemente, l’interrogativo posto da La Pira a Capovilla rappresenta bene la domanda di fondo che accompagna le pagine di questo lavoro. Rappresenta ma non esaurisce totalmente ciò che si intende analizzare. Non esaurisce, perché ancora non è del tutto chiaro con quali interventi e attenzioni si sarebbero potuti governare i processi che caratterizzarono questi anni; inoltre, fino a dove si spinse l’elaborazione culturale prodotta dalle elitès? Sono tutti nodi non sciolti perché descrivono una realtà, anche nella sua sfera religiosa, profondamente politicizzata . Nell’ambito di questa tesi, ho così analizzato fonti edite e materiale d’archivio; studiando il fondo della Conferenza episcopale italiana, ho cercato di porre in risalto le considerazioni dei vescovi rispetto ai processi di trasformazione della società italiana. Inoltre, ho tentato di riportare alla luce quanto queste valutazioni iniziassero a distanziarsi dalla visione di alcune organizzazioni di massa come, per esempio, le Acli e come anche lo stesso carattere «militante» di cattolico andasse rapidamente cambiando. In più, la scelta di studiare le carte del fondo Amintore Fanfani è servita ad allargare l’orizzonte della trama, tra esponenti della politica e delle istituzioni ecclesiastiche e a recuperare, in via indiretta, una parte importante del materiale inedito riguardante Giorgio La Pira. Da qui, affiorano nuovamente in superficie guide spirituali e stretti maestri di vescovi totalmente impegnati a condizionare l’orientamento politico di personalità di spicco della Democrazia cristiana. Ma anche posizioni inedite, come per esempio quelle del vescovo di Camerino, Giuseppe D’Avack che, dopo il ritiro dal commercio del libro di don Lorenzo Milani, Esperienze pastorali, manifestò perplessità e critiche nei confronti dell’episcopato italiano e della Dc. Nel primo capitolo, perciò, si ripercorrono le ultime fasi del pontificato pacelliano, delineando il contesto storico e culturale dell’Italia di fine anni Cinquanta. In questa parte, confrontando un’ampia documentazione, si mettono in relazione le riflessioni maturate dal mondo cattolico sul sistema capitalistico avanzato e i suoi effetti. Nella parte centrale della tesi, ho analizzato il primo impatto tra mondo cattolico e società del benessere. L’operazione politica del centro-sinistra conquistò la totalità del dibattito pubblico, tuttavia l’analisi elaborata sembrò non essere sufficiente per una società ormai trasformata dal miracolo economico. Ma in che senso trasformata? Cambiarono le abitudini e i costumi degli italiani, ma anche il tessuto religioso rimase segnato da questa dirompente avanzata di benessere. Perciò, mi sono domandato se il pensiero cristiano di questi anni agì con un’attenzione educativa verso questi processi, accompagnando le evoluzioni della società oppure se sottovalutò il significato di questi mutamenti. Dunque, una «coscienza ecclesiale» più coltivata e più lucida avrebbe potuto incidere e per certi versi “pilotare”, il passaggio da una società ancora elitaria, alla moderna società di massa? Il problema della «modernità», quindi, si colloca soprattutto nell’inserimento del cristiano nella «moderna civiltà industriale» . Ovviamente, in questo spaccato troneggia il messaggio del Concilio Vaticano II e le indicazioni di rinnovamento liturgico, apostolico e missionario . Ancora in questo scenario, però, si affrontano i dubbi e le critiche elaborate dalle giovani generazioni e dalle aree del dissenso cattolico riunite intorno alle riviste. Così, all’ombra dei grandi eventi religiosi e internazionali, la vita quotidiana degli italiani stava rapidamente mutando. Dall’analisi delle carte archivistiche delle Acli emerge il cammino culturale e sociale che il movimento dei lavoratori cristiani intraprese lungo questo decennio. Le Acli, sotto la guida dell’intraprendente Livio Labor, registrarono un generoso e rilevante dibattito sulle trasformazioni della realtà e sul rapporto tra società italiana e benessere. Certamente, le Acli lanciarono temi e domande nuove che non furono immediatamente raccolte dalla classe dirigente cattolica, ma contribuirono a foraggiare un dissenso che, intanto, andava via via crescendo. Tra le figure del dissenso cattolico, questo contributo si è principalmente concentrato su Lidia Menapace e Corrado Corghi. Tutto ciò è avvenuto, a proposito di quest’ultimo, beneficiando della sua testimonianza orale, dello studio del suo archivio e del fondo Mario Scelba; invece, per quanto riguarda Lidia Menapace, recuperando una documentazione significativa presente nel fondo della Democrazia cristiana e in quello personale di Luigi Granelli. Sono figure, quelle di Corghi e Menapace, note più per il loro strappo finale dalla Dc che per il loro cammino e la loro riflessione all’interno del partito e del mondo cattolico in generale; così, approfondendo il materiale edito e inedito, ho provato a ripercorre queste strade, mettendo in risalto gli elementi di novità e di conservazione di un cattolicesimo impegnato e ancora tormentato dall’elaborazione di una sintesi tra fede e politica. Ma, soprattutto, un cattolicesimo che, condannando la cultura borghese, decise di incamminarsi lungo gli impervi sentieri della nuova sinistra, mutuando e raccogliendo il lessico, l’analisi e l’orizzonte, tipici della cultura marxista. L’ultima parte, invece, è dedicata all’approfondimento del rapporto tra mondo cattolico e Sessantotto. Scavando tra il materiale d’archivio del Circolo culturale “J. Maritain” di Rimini – uno dei circoli più importanti nel panorama italiano –, ho ipotizzato quelle che sono state le opportunità, le intuizioni, ma anche gli elementi di contraddizione e le valutazioni talvolta eccessivamente semplicistiche dei gruppi spontanei.

Item Type:Tesi (PhD)
Informazioni aggiuntive:Embargo scaduto il 22 maggio 2014.
Settori scientifico-disciplinari:MATERIALE VARIO > Tesi di Dottorato
SCIENZE STORICHE, FILOSOFICHE, PEDAGOGICHE E PSICOLOGICHE > M-STO/04 Storia contemporanea
ID Code:622
Depositato da:D.ssa Sara Morici
Depositato su:04 Jun 2013 16:48
Last Modified:09 Jul 2015 04:28

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